
… Si credono ciò che non sono, si danno fedi che non hanno; si attaccano ai surrogati, producono ricordi, attacccamenti estetici, finte speranze. Siamo, o sono (io non più) come gli alberi morti sui quali continuano a vivere alcune fronde verdi.
Guido Piovene, Verità e menzogna (1975)
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