Le correnti perdute e la città di Dio

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Per quanto il periodo del fogliame fosse trascorso, il cielo rugginoso e tremulo inondava una parete di alberi grigio-scuro. Il Nemico si trovava da qualche parte, nascosto nella roccia o nelle acque nero-blu. Poi gli anni passarono, gorgogliando, dissolvendo il calcare, portando via la palude calda.

Sopra le cascate principali, gli anni insidiosamente lenti appena discendevano i gradini di scisto, e le nubi si riflettevano tremule nelle secche. Giovani ontani crescevano fiduciosi nei crateri, fiorendo tra le pance calde dei massi. I canali si allargavano sulla roccia come dita aperte. Poi il fiume si tuffava nello spazio.

Venne il giorno, venne la notte, venne il tuo regno.

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