Estremo olimpico (Alpi Giapponesi)

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Come tutti i vulcani lil Fuji ha due vedute: quella di fuori, il mondo, e quella di dentro, l’inferno. Trattandosi di un vulcano spento, l’inferno lascia delusi; non vomita fumo e acri vapori, non s’accende e lampeggia di notte, né si sentono sordi boati ed esplosioni, le sue rocce non sono incrostate di strani minerali dai colori d’alchimia, come avviene invece per l’Etna. E’ però un inferno solenne, accademico, una profonda gelida voragine crudelmente nuda ed inospitale, a pareti dritte di rocce scure, un luogo che si potrebbe immaginare particolarmente adatto per riunioni di demoni togati, signori dell’intelletto anziché delle passioni.

Fosco Maraini, Ore giapponesi – Tokkaido la via del Mar di Levante

 

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